Cambiare lavoro ed essere felici si può! l’arte del reinventarsi.

CAMBIARE LAVORO PUO’ PORTARTI AD ESSERE FELICE, SPECIALMENTE SE RIESCI A TROVARE UN LAVORO CHE AMI.

Si sente spesso parlare di disoccupazione, crisi economica e poche opportunità per il futuro dei giovani.

Come puoi affrontare la crisi economica quando cerchi lavoro e vuoi cambiare lavoro in 3 step?

1) Fissa un obiettivo da raggiungere

| Voglio diventare un programmatore informatico |

2) Scegli un’obiettivo che ti appassiona

| Adoro sviluppare software ed applicazioni |

3) Fai in modo che questo obiettivo possa darti più garanzie sul mondo del lavoro

| 1 milione di posti vacanti entro il 2020 |


 Alla base di questi 3 step è sempre presente il più importante.

Non arrendersi mai e continuare a sognare e combattere per cambiare lavoro e raggiungere la propria felicità.

 cambiare lavoro

Cambiare lavoro

Credi sia veramente possibile oggi reinventare te stesso,

aggiornandoti ed adattandoti alle difficoltà per superare questo momento difficile?

Abbiamo deciso di presentarti qualcuno che lo ha fatto ed ogni giorno lo fa.

Il giovane Federico Ercole Web Developer italiano.     cambiare lavoro


Presentati. Cosa dovremmo sapere di te? 

Ho 25 anni, sono di Trento ma vivo a Strasburgo da 10 mesi. Sono un web developer a tempo pieno: lavoro per un’azienda trentina da remoto, mentre a Strasburgo collaboro con una giovanissima startup molto promettente.

 Pensi di essere una persona che si è reinventata? Cambiare lavoro può essere una cosa positiva?

Assolutamente sì. Ho una laurea in Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni e un diploma da perito elettrotecnico, ma dopo due stage nel settore ho capito non era più l’ambito che mi dava gli stessi stimoli che avevo durante gli studi. Ho deciso così di provare a trasformare il mio hobby da autodidatta per il web nella mia professione principale.

C’è stato un momento di svolta durante il quale hai capito “devo fare qualcosa per prendere in mano il mio destino” e cambiare

Ogni volta che la mattina ti svegli e pensi “Che schifo dover andare a montare quadri elettrici” è un chiaro campanello d’allarme. Passare 40 ore a settimana non soddisfatto e non appagato influenzava anche il mio umore e di conseguenza le relazioni con chi avevo vicino.

Cosa hai fatto? ti è andata bene?

Ho deciso di cambiare completamente ambito e provare a incrementare le mie competenze nella programmazione per il web; cercando tra corsi di laurea e master in Italia e all’estero ho trovato Codemaster della Tag Innovation School. I numeri promettenti sulle possibilità di carriera nel settore hanno dato lo slancio finale a questo cambio di percorso. Sono soddisfatto, quindi sì, è andata bene. Ho iniziato a lavorare da subito con le competenze acquisite in pochi mesi.

Quanto è stato complicato costruire la tua strada e cambiare lavoro?

La difficoltà vera e propria sta nel fare il primo passo, nel buttarsi. La mia salita è stata per lo più mentale, il convincersi che l’investimento è giusto e si ripagherà, che cambiare città e cambiare abitudini ti farà bene, che bisogna essere più fiduciosi e meno diffidenti. Una volta partito per Milano e lasciato alle spalle dubbi e preoccupazioni è stato tutto in discesa.

Meglio un lavoro ben pagato o un lavoro che ti piace?

Meglio un lavoro che ti piace pagato il giusto per le tue competenze.

 Ora sei un programmatore. Che cos’è oggi il programmatore e cosa sarà per il futuro dell’umanità?

 Oggi il programmatore nel suo piccolo contribuisce alla realizzazione di mezzi che agevolano e migliorano la vita di ogni persona. Ci basta pensare a quanti oggetti adoperiamo nella nostra quotidianità che contengono una componente software. Il bello di chi programma e in generale di chi lavora nell’ambito digitale, è che può investire le proprie competenze in modo gratuito nelle materie di maggior interesse personale e aumentare efficienza, visibilitià e valore a progetti che possono influenzare positivamente il futuro di milioni di persone.

Cosa pensi della robotica? c’è qualcosa che non va? quali sono le criticità?

Ho alle spalle un esame universitario di robotica e uno stage in una famosa azienda che realizza robot. Queste esperienze hanno permesso di vedere le potenzialità concrete e tutti i vantaggi in merito: la tecnologia sta progredendo velocemente e con essa anche la società deve stare al passo. La vera potenzialità dei robot e dell’automazione nel suo principio era sostituire l’uomo in mansioni pericolose o che richiedevano troppi sforzi fisici o che alienavano l’operaio con movimenti ripetitivi.

Un consiglio a chi sente il bisogno di reinventarsi e uno per chi invece a troppa paura per pensarlo e per cambiare lavoro.

Consiglio di capire cosa piace fare e in quale modo si possa valorizzare per farne una professione. Avere paura è normale, ma abbiamo la fortuna di vivere in un paese che ci permette di prendere delle decisioni e fare dei cambi di strada. L’altra nostra fortuna è di essere in Unione Europea, che ci permette di muoverci e lavorare senza problemi in numerosi paesi, aumentando a dismisura le nostre possibilità di trovare un luogo che ci piace e fare ciò che ci piace. Un’esperienza all’estero, di lavoro o di studio, la consiglio con entusiasmo a tutti.

 Conosci altre storie di successo simili alla tua?

 Molti miei colleghi del master e di quelli successivi si sono reinventati, provenendo da background molto differenti.

 Sei all’estero. Quali sono le sostanziali differenze secondo te nel lavoro e nei giovani?

Ogni paese ha le sue peculiarità e la Francia è grande e non tutta uguale, quindi mi concentro solo su Strasburgo per questa domanda. Qui gli studenti fanno un anno in meno di scuola e, per mia opinione, hanno un livello scolastico inferiore a quello italiano. Però negli ambiti professionali, scolastici e universitari, sono numerosi i programmi di scuola/lavoro e gli stage durante gli studi; ciò aiuta molto l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Chiaramente la paghe sono in media più alte, i benefit sono maggiori, tendenzialmente si lavora 35 ore a settimana. Non a caso qui a Strasburgo, come in qualsiasi città in Europa sono stato, la comunità italiana è molto numerosa.

Quanto è importante aggiornarsi costantemente nel Mondo Moderno per cambiare lavoro?

Decisamente importante, soprattutto per chi studia o lavora in ambiti in continua e rapida evoluzione. Io dedico sempre un paio d’ore a settimana a leggere articoli e studiare nuove tecnologie.

 Qual’è il motto di una persona che si è aggiornata e reinventata per cambiare lavoro?

Ho imparato ad essere felice ogni giorno entusiasmandomi per le piccole cose.

Ultima domanda. Quanto credi di essere sulla buona strada da 1 a 10?

Sicuramente 10.

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