I 7 speaker che hanno parlato di futuro al TEDxRoma 2018

Quale è stata la tematica principale affrontata durante il TEDxRoma 2018?

L’Esperanto è il linguaggio dell’uguaglianza, della neutralità e della giustizia. Una speranza attraverso cui immaginare unita l’umanità intera. Per chi non sapesse cosa sia l’Esperanto, è il concetto dal quale si è sviluppato il TEDxRoma 2018. Un concetto che parla di neutralità, futuro e crescita globale, ma anche interiore.

Il TEDxRoma è davvero un evento adatto ad una piazza come Roma?

Molti potrebbero ritenere il format di eventi TEDx troppo avveniristico per una città come Roma.

tedxroma 2018 workengo

Emila Garito e il suo team sono stati in grado di dimostrare che non è questo il caso.

In una città come Roma, piena di storia ed opere d’arte, un sabato soleggiato vede una Nuvola di Fuksas piena di spettatori. Eravamo tutti lì – alcuni molto scettici – ad osservare come Roma sia ancora in grado di innovare.

Già in apertura ci accorgiamo che è proprio questo il caso. E vediamo sullo schermo come la nostra città possa coniugare storia ed innovazione. Un fotomontaggio magistrale (fruibile qui) ci mostra come le statue della nostra amata città siano persino in grado di ballare al ritmo di una musica da ventunesimo secolo. Il TEDx si apre meravigliando il suo pubblico e facendoci sorridere.

La prima sessione intitolata “Capire la diversità” ci spinge a capofitto verso l’approfondimento volto al miglioramento di noi stessi, superando i limiti che troppo spesso finiamo per imporci da soli.

Cos’è l’Esperanto ? (Esther  Shor) – n.1

Esther Shor Workengo TEDxRoma 2018

La prima speaker è Esther Schor, poetessa e professoressa Americana dell’Università di Princeton, che ha il compito di spiegarci proprio cosa sia l’Esperanto, però assolve il suo compito andando oltre. Esperanto non è solo una lingua elitaria, creata nel 1887 con l’obbiettivo di superare i confini nazionali. Esperanto non è qualcosa di superato, è il simbolo tuttora diffuso in sei continenti che i linguaggi appartengono a chi li usa, sviluppando dimensioni intime ed al contempo universali.

 

Tecnologia e sostituzione del lavoro: è la fine dell’uomo? (Jonnie Penn) – n.2

Jonnie Penn Workengo TEDxRoma 2018

Jonnie Penn, dottorando a Cambridge e membro del Google Policy Fellowship, è anche l’ideatore del format televisivo che ci chiede di riflettere su tutto ciò che vorremmo fare prima di morire. Se il suo background non fosse già abbastanza interessante, sappiate che ci ha parlato di Intelligenza Artificiale. Non ha negato l’evidenza però, sottolineando come ad oggi il 5-6% delle mansioni lavorative vengano tolte all’essere umano per essere affidate alle macchine. Come se ne esce? Come accadde per Central Park. La metafora appare subito calzante. Se gli abitanti di quegli ettari non avessero sofferto lo sgombero, a quest’ora New York non avrebbe il suo polmone verde. Non sembra una risposta sufficiente? Jonnie ci invita allora a riflettere su come la tecnologia rappresenti un mezzo e non un fine. Se crediamo in noi stessi, non le soccomberemo.

Cos’è la Genomica e come permetterà di curarci gratuitamente? (Summit S. Jamuar) – n.3

Summit Jamuar Workengo TEDxRoma 2018

Sumit S. Jamuar, invece, è Amministratore Delegato della Global Gene Corp., e ci ha spiegato come la genomica possa essere in grado di sviluppare cure basate sulle singole persone e i loro bisogni. Quando l’aspirina non sembra funzionare più, i dati rielaborati dal suo algoritmo sono in grado di indicarci la terapia più adatta a noi. La genomica è anche una forma di cura democratica, proprio come le prime linee ferroviarie costruite nella sua India. Nessuno credeva che la popolazione di uno dei Paesi al mondo più afflitti da povertà ed ineguaglianza avrebbe mai potuto farne uso. La storia li ha smentiti, e noi speriamo che lo stesso accada per la sua proposta.

Come non farci assorbire dalle tecnologie e dalle mille notifiche? (Dario D’Aprile) – n.4

Dario D'Aprile Workengo TEDxRoma 2018

Dario D’Aprile, invece, è il fondatore di Human and Machine ltd., una delle tante menti italiane prestate al Regno Unito. Lui però non è uno dei tanti: ci mette davanti al fatto che trascorriamo la maggior parte del nostro tempo a controllare notifiche, likes ed e-mail. Con buona pace delle relazioni genuine, quelle vere. Trenta miliardi di messaggi vengono scambiati su What’s App quotidianamente, e questo in sostanza fa di tutti noi dei tossici tecnologi. E lui non ha paura di dircelo chiaramente. Il prodotto siamo noi, e l’unico modo per uscirneè aumentare la qualità delle nostre relazioni reali, imponendo alla tecnologia di aiutarci in questo.

Cos’è l’Algoretica? E’ possibile trasmettere la morale e l’etica all’inteligenza artificiale? (Paolo Benanti) – n.5

Paolo Benanti Workengo TEDxRoma 2018

Paolo Benanti è un francescano, ma non uno qualsiasi, infatti si occupa di etica, bioetica ed etica delle tecnologie. Da un membro del clero ci si aspetterebbe un discorso profondamente anti-tecnologico, volto solo ed esclusivamente alla riscoperta delle relazioni umane reali. Invece, come dimostra anche Papa Francesco – o meglio, “Pontifex” – anche la Chiesa è andata avanti. Si è superata. Tutto ciò che è tecnologico – ci spiega – è anche etico, perché profondamente legato alla dimensione umana, poiché artefatto da noi creato e sviluppato. Le macchine e i dati sono fallibili. L’incertezza sul risultato sviluppa la tensione tra uguaglianza e ricerca della libertà, ed è l’uomo che entra in gioco quando questa incertezza si manifesta. E’ proprio l’uomo a validare le scelte della macchina. E’ la macchina ad adattarsi all’uomo e non viceversa. Siamo noi ad indirizzarla verso un obiettivo giusto, non il contrario.

Come si cambia abitudine alimentare? perchè è necessario abituarci a cambiare alimenti? (Stefano Liberti) – n.6

stefano liberti Workengo TEDxRoma 2018

Stefano Liberti, giornalista d’inchiesta, specializzato in politica internazionale affronta invece il tema del cibo. Come ci nutriremo nel futuro? Sicuramente non potremo continuare a farlo nello stesso modo in cui lo stiamo facendo ora. Tutta colpa di un errore telefonico. Infatti, gli allevamenti intensivi nascono nel momento in cui un’allevatrice americana, ordinando 50 maiali, se ne è visti recapitare ben 500. Perché dovrebbe essere sbagliato? Per esempio, perché i maiali allevati in Cina mangiano solo semi di soia provenienti dall’America Latina. Con deforestazione della foresta Amazzonica annessa, intere aree verdi che rappresentano i polmoni verdi del nostro pianeta. Dovremo sicuramente rivedere le nostre abitudini alimentari, per non rischiare di dover mangiare salsicce sul pianeta Marte.

Cos’è la Net Neutrality? perchè è così importante per tutte le popolazioni? (Luca Belli) – n.7

luca belli workengo tedxroma 2018

Luca Belli, ricercatore Italo-Brasiliano alla Fundaçao Getulio Vargas di Rio de Janeiro, ci spiega come internet sia ormai un diritto irrinunciabile. Chi non vi ha accesso non si può dire abbia le stesse possibilità degli altri. Perché internet, infatti, è stato creato proprio per condividere. Siamo al tempo stesso produttori e consumatori di innovazione, in una sfida continua allo status quo. I dati, come evidenziato dallo scandalo di Cambridge Analytica, sono il petrolio del ventunesimo secolo. Infatti, chi non ha accesso ad Internet, perché abita regioni remote del nostro pianeta, ormai si costruisce la rete da solo. Sconfiggendo lo status quo e l’emarginazione determinata dalla mancanza di questo strumento così fondamentale. E’ proprio questa l’autodeterminazione del network, declinazione digital dell’autodeterminazione dei popoli. Internet non è per le persone, ma è anche uno strumento delle persone.

 

Durante la Seconda Sessione, gli speaker si sono focalizzati sul futuro e su come il potere della neutralità si possa declinare per sviluppare una società più equa, che pone l’essere umano al centro di cui puoi continuare a leggere nella 2° parte del nostro racconto qui.

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