FAKE NEWS: Facebook decide di intervenire

Il fenomeno delle Fake News rimane uno dei più importanti e controversi legati al mondo dell’informazione e del web degli ultimi anni, anzi si può dire che proprio la nascita e la proliferazione del web, dell’informazione via internet e di tutto ciò ad essa connesso abbia contribuito ad allargare ed espandere il fenomeno. Da sorta di enorme massa di bufale ingenue ed innocue, grazie ai social media le Fake News sono diventate un’arma di disinformazione a dir poco terrificante, con la capacità di essere determinanti in ambito economico, politico e sociale. E, diciamocelo, ormai grazie al fumantino Presidente degli USA Donald “Fake News” Trump sono diventate quasi un tormentone!

Ora però Facebook ha deciso di correre ai ripari, sopratutto quando si addensano nubi elettorali all’orizzonte e di creare una strategia di intervento che coinvolga gli utenti, che fornisca loro la conoscenza e gli strumenti per debellare un fenomeno che ha reso anche Facebook ormai invivibile. Ecco allora arrivare una serie di consigli e suggerimenti con i quali si chiede di essere custodi e guardiani del web.

In Italia l’iniziativa ha avuto il sostegno del Garante per le Comunicazioni, ed è intesa a protezione e garanzia verso l’elettorato, al suo diritto di avere una giusta e corretta informazione, di modo da poter esercitare il proprio diretto al voto nel modo più sereno e autonomo. Inoltre bisogna sottolineare che il Garante ha deciso anche l’istituzione di un Tavolo Tecnico per la garanzia del pluralismo e della correttezza dell’informazione per le piattaforme digitali. Si tratta della Delibera n. 423/17/CONS.

I suggerimenti forniti da Facebook sono i seguenti:

  1. Non fidarsi dei titoli. Quante volte i titoli altisonanti attirano la nostra attenzione? Il fenomeno del clickbait è ormai così diffuso e noto che non dovremmo più farci caso, eppure ci cadiamo ancora! Occhio quindi ai titoli che contengono tantissime informazioni, con abbondanza di punti esclamativi e maiuscole
  2. Attenzione all’URL. L’Url di molte Fake News sono soventi simili (simili si badi bene non uguali) a quella di fonti e siti attendibili e popolari. Ma basterà fare qualche rapida ricerca per smascherare un eventuale falso.
  3. Fare ricerche sulle fonti. Fare sempre molta attenzione alle fonti delle notizie. Tanto più una fonte è attendibile tanto più sarà facile che la notizia sia vera, ma bisogna controllare.
  4. Attenzione alla Formattazione. Le Fake News hanno sovente alcune delle impaginazioni peggio concepite e realizzate di sempre! Un’ulteriore prova della totale mancanza di professionalità che si nasconde dietro certi strani titoli o contenuti. Errori di battitura, di punteggiatura, di grammatica…appena li vedete scappate!
  5. Contenuti ritoccati. Quasi sempre i contributi video o fotografici sono ritoccati, di bassa qualità o prese assolutamente fuori contesto.
  6. Controllare la data. Un modo semplicissimo per capire se si tratta di una Fake News è dare un’occhiata alla data. Se notate discrepanze con l’evento trattato è probabile che si tratti di un falso.
  7. Verificare le testimonianze. Sempre più Fake News contengono video o testimonianze dirette assolutamente non dimostrabili, sovente anche sedicenti “esperti del settore” vengono citati ma senza alcun riferimento a persone reali.
  8. Un caso isolato? Google esiste per qualcosa. Se non trovi in nessun altro portale, motore di ricerca o sito la notizia, allora è sicuramente un falso.
  9. Dolcetto o Scherzetto? Certa gente ha un senso dell’umorismo un pò particolare…ma spesso ciò che viene spacciato come Fake News magari era una semplice parodia o satira. Controllate sempre se non vi trovate su qualche sito famoso per la satira anche pungente.
  10. Prudenza. Alla fin fine ciò che conta è il fatto che se non credi a ciò che ti è finito sott’occhio forse non devi condividerlo. Passa oltre e cerca di mettere in guardia gli altri utenti e magari l’assistenza tecnica.

 

Le Fake News si può dire che ormai siano entrate nel nostro mondo informativo e tecnologico come un virus, ma basta poco per capire che con un pò di senso di responsabilità e di accortezza anche questo pericolo può essere debellato o quanto meno limitato.  Del resto è un fenomeno non recente, quante riviste hanno fatto fortuna con titoli inventati e notizie assolutamente senza costrutto? Un approccio scorretto del web ha semplicemente aumentato la visibilità della disinformazione, non la sua presenza nel nostro mondo.

Altri esempi sono i Fake Follower americani ed il furto d’identità  di cui abbiamo approfondito alcuni aspetti.

 

 

 

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